taiji IV
GEAPRESS – Quattro cuccioli di delfino globicefalo sono stati rilasciati in mare dai pescatori giapponesi di Taiji, dopo che le loro madri, assieme agli altri adulti del gruppo,  sono state macellate nelle scorse ore.

Almeno 17 delfini sarebbero infatti stati uccisi su un totale di circa 25-30 animali che erano stati catturati ieri. La mattanza, non visibile a causa del divieto di accesso alla baia imposto dalle autorità locali, ha fatto trapelare solo strie di sangue visibili in prossimità dell’area ove stazionano gli ambientalisti di Sea Shepherd. Poi la “liberazione” dei cuccioli, in realtà inservibili per l’industria della carne e lasciati così andare a chissà quale triste destino.

I delfini globicefalo, altresì denominati “balene pilota”, vengono prelevati quasi esclusivamente per la carne. E’ già il secondo gruppo ad essere catturato nell’attuale stagione di caccia. Giovani e cuccioli vengono lasciati andare in mare.

Diverso destino per i delfini tursiopi, richiesti dall’industria dei delfinari. Anche in questo caso sono stati finora catturati due gruppi. La stagione di caccia a Taiji si è inaugurata lo scorso primo settembre.  Per questa specie servono però giovani e femmine. La restante parte del branco (tranne un individuo che si pensa sia stata macellato) viene rilasciato in mare. Sea Shepherd ha ipotizzato che  i primi trasferimenti aerei, avvenuti nella serata dell’altro ieri, potessero essere finalizzati al rifornimento di un delfinario del Dubai. Sull’espisodio, però, non è ancora arrivata conferma.

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NEL POMERIGGIO DI OGGI SEA SHEPHERD, RIUSCENDO A DOCUMENTARE LA STRAGE ALL’INTERNO DELLA BAIA, HA DIFFUSO LE SEGUENTI IMMAGINI: