Cattura
GEAPRESS – Tre delfini sono stati infine rilasciati, ma la rimanente parte, bloccata nella baia, è stata sottoposta a catture per i delfinari o macellazione. Almeno cinque Tursiopi, informa Sea Shepherd a questo proposito, sarebbero stati catturati per la cattività acquatica.

E’ successo due giorni addietro nella baia giapponese di Taiji, famosa per le attività di prelievo in mare di più specie di delfini.

Nella baia era stata vista una barca con all’interno probabili acquirenti e addestratori. La loro presenza, in mezzi visibilmente diversi da quelli deputati per la macellazione, indica inequivocabilmente che si stanno per mettere in atto delle catture di animali vivi.

Da segnalare, appena fuori l’insenatura di Taiji, una femmina ed il suo piccolo. Entrambi, spiega Sea Shepherd, attendevano il ritorno del branco dove erano cresciuti. Gli altri delfini, però, erano rimasti intrappolati all’interno della baia chiusa trasversalmente da una rete. I cetacei attendevano il loro destino, nuotando assieme per l’ultima volta.

Sea Shepherd, grazie all’impegno dei suoi operatori, ha descritto tutte le fasi della cattura, ivi compresi i tentavi di fuga dei poveri animali. Come è noto le barche utilizzano una barriera sonara che disturba il delicato udito dei delfini ed indirizzarli così  all’interno della baia di Taiji.

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