delfini taiji
GEAPRESS – La prima macellazione di delfini  nella baia di Taiji, in Giappone, è iniziata stamani poco dopo le 11.30 (ora locale).

Ancora pochi gli scatti fotografici. Forse potrebbe avere inciso il divieto, denunciato da Sea Shepherd, di transitare lungo una strada più volte utilizzata per le osservazioni; sarebbero in corso manutenzioni.

Le prime fotografie sono del Dolphin Project di Richard O’Barry. Mostrano le barche e poi un gruppo di delfini costretti ad entrare nella baia. Non è ancora noto il loro numero; quello che è certo, però, è che sono stati già uccisi e macellati. Secondo le prime note diffuse, dovrebbero essere stati catturati dei Grampi.

I 15 giorni di mare blu (ovvero non macchiato di sangue) si sono conclusi oggi. Un solo tentativo di fuga, comunicato sempre da Dolphin Project, subito represso dalle barche dei pescatori.

Un gruppo di cinque imbarcazioni, denuncia Sea Shepherd, presente anch’essa nei luoghi. Erano quelle  che “guidavano” i delfini vero la baia. La restante flotta, invece, era poco più distante.

Tutto è iniziato alle 5.30 di stamane (ora locale) quando il gruppo di barche ha lasciato il porto; in tutto dodici imbarcazioni. Nessun macellaio era stato ancora visto in porto. All’incirca un’ora dopo arrivava la prima notizia: un branco di delfini è stato intercettato.   Alle 10.33, erano ormai nella baia.

L’assenza di tursiopi, ovvero i delfini più ambiti per i delfinari, potrebbe avere accellerato le operazioni di cattura e macellazione.

Poco prima dell’entrata in porto dei poveri delfini, vengono visti arrivare i macellai. Il telo blu, utilizzato per coprire agli sguardi indiscreti,  il luogo dell’uccisione ed il sezionamento dei primi grossi tagli di carne, viene issato. Impossibile documentare quanto avviene.

Alle 11.28 la notizia della prima macellazione.

Alle 12.26, tutto è concluso.

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