taiji
GEAPRESS – A rilanciare la notizia è Ric o’Barry l’ex addestratore americano di delfini che ormai da diverso tempo ha abbandonato il suo lavoro per impegnarsi nella difesa dei cetacei.

Diciannove delfini Grampo, sarebbero stati catturati stamani dai pescatori di Taiji, in Giappone. La baia tristemente nota in tutto il mondo per la macellazione dei delfini (altri, invece, vengono catturati per i delfinari) si è macchiata di sangue da quando, lo scorso primo settembre, si è aperta la stagione di caccia.

Nei giorni scorsi, riferisce Richard O’Barry, i delfini erano risuciti a scappare dalle trappole sonore con le quali i pescatori costringono i poveri animali a dirigersi verso la baia. Questa mattina, però, le cose sono andate in maniera diversa.

Sempre secondo quanto riportato dal Dolphin Project, ossia il progetto che fa capo all’ex addestratore americano, 15 delfini erano già stati macellati prima dell’ora di pranzo. Gli altri quattro, invece, erano stati lasciati in vita bloccati, però, dalle reti con le quali viene chiusa la baia.

Finita la pausa, i pescatori hanno rilasciato in mare i cetacei. Si trattava di giovani ma, secondo quanto riportato dal Dolphin Project, questo non deve far pensare ad un atto compassionevole. In realtà si tratterebbe di animali di taglia piccola e la quota totale prevista per ogni stagione di caccia, deve concludersi con il massimo risultato.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati