dolphin project
GEAPRESS – Un gruppo di 50-60 delfini, probabilmente giovani tursiopi, sono stati intercettati stamani dai pescatori giapponesi al largo del porto di Taiji. Tutte le concitate fasi di cattura sono stata documentate da Sea Shepherd e dal Dolphin Project di Richard O’Barry.

Un gruppo di quattro reti ha eliminato agli animali ogni  possibilità di fuga una volta che sono stati spinti sotto costa dalle barche dei pescatori. Sedici delfini sono stati prelevati  da quattro  barche che, in coppia, li hanno trasportati verso le strutture temporanee di contenimento. Dovranno servire le nuove ordinazioni provenienti dai delfinari.

Incerto, invece, il destino del gruppo di delfini rimasto prigioniero nella baia. Secondo il Dolphin Project si tratterebbe di un minimo di 38 ed un massimo di 42 delfini, lasciati senza cibo in prossimità dell’area portuale giapponese. Gli animali potrebbero essere macellati, oppure diventare oggetto di nuove catture. Non mancano i casi di animali scampati ad entrambe le possibilità e lasciati poi andare in mare.

In questo caso, denunciano gli ambientalisti, i nuclei familiari sono comunque distrutti.

Stante quanto diffuso dal Dolphin Project gli ordinativi per le strutture della cattività acquatica sarebbero, per questa stagione di caccia, circa 150. 1873, invece, i delfini appartenenti a sette diverse specie, che  si potranno catturare. A partire dal primo settembre, data di inizio della stagione di caccia, è la prima cattura di delfini. Già macellati, nei giorni scorsi, alcuni delfini precedentemente catturati.
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