taiji
GEAPRESS – I delfini stanno combattendo duramente. Così i volontari di Sea Shepherd descrivevano nelle scorse ore quanto avvenuto a Taiji, la cittadina costiera giapponese ove avviene l’annuale cattura dei delfini. Da macellare o destinare ai delfinari.

Due diversi gruppi, lo scorso otto novembre,  e una discesa in campo delle barche, massiccia ed agguerrita. Sette barche si sono dirette a cinque miglia a sud di Taiji, mentre l’altro gruppo di delfini veniva intercettato al largo della stessa baia.

Un battaglia per la libertà durata sei ore, riferisce Sea Shepherd. Nove delfini Grampo, sfiniti, cedono infine alle potenti barche dei pescatori. Quattro delfini selezionati per la cattività, altrettanti macellati, ed un giovane lasciato andare in mare. Sea Shepherd si dice certa che non potrà sopravvivere.

Trascorrono appena poche ore ed un terzo branco di delfini viene individuato. Le barche iniziano la caccia. Undici delfini Grampo vengono questa volta più velocemente condotti nella baia. Un veloce scafo, stende la rete che impedisce la fuga in mare. Tutti macellati.

I volontari di Sea Shepherd hanno spesso avuto nei pressi Agenti della polizia.

Si ricorda che le barche dei pescatori giapponesi utilizzano dei diffusori sonori che infastidiscono i poveri animali, spingendoli nella direzione voluta. I primi due branchi hanno dato filo da torcere. Hanno fatto di tutto per sfuggire alle barche, riferiscono da Sea Shepherd. Infine, verosimilmente presi per stanchezza, hanno ceduto all’uomo.

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