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GEAPRESS – Nuova strage di delfini Grampo nella baia giapponese di Taiji. Secondo quanto denunciato da Sea Shepherd, alcuni giovani erano presenti nella baia mentre venivano macellati gli adulti. Nei luoghi anche gli operatori del Dolphin Project, la struttura voluta da Ric O’Barry, l’ex addestratore americano di delfini ora impegnato nella salvaguardia dei cetacei. Come è noto, nella baia giapponese, i delfini vengono catturati sia per la macellazione che per rifornire i delfinari.

Le prime notizie sulle nuove uccisioni sono arrivate intorno alle 10.40 di stamani (ora locale). Un gruppo di delfini Grampo erano stati ammassati dalla barche dei pescatori, nella baia delle uccisioni. Intorno alle 11.00, i Grampi erano stati spinti sotto i teloni gommati dove avviene l’uccisione e successiva macellazione. Un secondo gruppo, “guidato” successivamente nel luogo di macellazione, rimaneva invece nei pressi della riva. Di fatto erano tutti bloccati. La baia, infatti, una volta entrati i delfini, viene chiusa con una grossa rete.

Già alle 10.50 tre corpi di delfini, venivano portati via dal luogo di macellazione. Nel frattempo il secondo gruppo di grampi rimaneva nella parte più esterna della baia.

Penoso quanto denunciato da Sea Shepherd. I pescatori avrebbero  iniziato a separare da questo secondo gruppo i giovani delfini. Obbligati ad abbandonare gli adulti, man mano avviati verso i teloni della morte. Almeno fino alle 14,00, i pochi giovani scelti resistevano per non abbandonare la baia dove venivano uccisi i loro familiari.

Ignoto il destino che spetterà ora ai pochi delfini rilasciati. Il loro gruppo familiare, infatti, è stato drammaticamente smembrato.

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