taiji V
GEAPRESS – Settima giornata di caccia ai delfini Grampo, andata in porto a Taiji.

Stamani, infatti, due diversi gruppi di delfini sono stati visti entrare nella baia, spinti dalla barriera sonora diffusa in mare dalle barche dei pescatori. Nei luoghi sia i volontari di Sea Shepherd che del Dolphin Project di Ric O’Barry, l’ex addestratore americano di delfini.

Gli animali sono stati via via condotti in prossimità dei grandi teloni azzurri che impediscono di assistere alla macellazione. Contrariamente all’ultima mattanza (vedi articolo GeaPress) , non sembra che sia stato liberato in mare alcun giovane di delfino.

Anche quest’anno, dunque, l’uccisione dei delfini sembra andare avanti senza particolari intoppi. Quasi nessuna notizia di animali prelevati per i delfinari.  Un fatto che potrebbe essere spiegato con la scarsa presenta di Tursiopi, più ambiti, rispetto ai Grampi, per i circhi d’acqua.

Un’altra particolarità è la scarsa veicolazione della documentazione fotografica.  Ciò potrebbe non  dipendere dal solo occultamento alla vista dell’area di macellazione, ma anche dall’interdizione all’accesso di una strada di evacuazione predisposta nel caso di Tsunami. Poche settimane addietro Sea Shepherd, aveva polemicamente riferito come tale via di fuga era stata vietata per lavori di manutenzione. Di fatto era quella che consentiva di documentare la cattura dei poveri delfini.

Gli animali uccisi oggi, riferisce sempre Sea Shepherd, sono stati visti nel corso del trasferimento nei congelatori

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati