delfino bianco
GEAPRESS – La notizia diffusa da Sea Shepherd, risale a poche ore addietro. 250 delfini tursiopi divisi in due branchi, sono stati catturati dalle barche giapponesi al largo della baia di Taiji. Tra di loro, riferiscono gli ambientalisti, ci sono anche neonati e giovani. Tra questi un delfino albino.

Le barche dei pescatori giapponesi attrezzate con diffusori sonori che spaventano gli animali, sono riuscite a circoscrivere entrambi i gruppi. I delfini hanno tentato più volte di fuggire.

Raggiunta l’imboccatura della baia, i delfini sono stati a sua volta divisi in cinque gruppi e così condotti all’interno del piccolo porto. Poche ore prima, in questo stesso posto, alcuni delfini precedentemente catturati sono stati trasferiti nelle strutture di primo addestramento. Da queste verranno poi inviati ai delfinari che ne faranno richiesta. Un delfino bianco potrebbe far gola a molte di queste strutture. Il suo valore potrebbe essere di gran lunga superiore a quello stimato per un  comune tursiope il cui costo minimo è di alcune decine di migliaia di euro.

Stante quanto comunicato da Sea Shepherd, la rete di entrata nella baia sarebbe già stata tirata e tutti i delfini sono ora prigionieri. Già nelle prossime ore potrebbero iniziare le operazioni di cattura o macellazione. Attualmente l’enorme numero di delfini è stato diviso in due sezioni. Secondo Sea Shepherd è il più grande branco di delfini mai catturato.

Le autorità giapponesi, a differenza di altre parti del mondo ove avviene la cattura, non impediscono agli ambientalisti di stazionare nei luoghi. L’area veramente interdetta è quella della macellazione, celata da grandi teloni blu. Nelle scorse stagioni si sono avuti problemi con alcuni gruppi nazionalisti che rivendicaro il diritto alla caccia di tradizione.

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