GEAPRESS – Dopo giorni di interminabile tempesta, il tempo a Taiji è, purtroppo, volto al bello. Così commentano i militanti ambientalisti che ormai da più di un mese stanno presidiando il porto giapponese ove si uccidono i delfini. Macellati o destinati ai delfinari.

Subito le dodici barche della morte hanno preso il largo. Giunto al largo della cittadina giapponese un gruppo di dieci delfini, lo hanno spinto, con i segnali sonori lanciati in acqua, verso la baia di Taiji. Tre di loro, tra cui un giovane sono stati indirizzati verso le vasche di contenimento ove avverrà una prima ambientazione finalizzata, poi, al trasferimento nel delfinario. Gli altri sette, invece, sono stati macellati in loco. Finiranno a fettine nei supermercati giapponesi nonostante il serio pericolo per la possibile contaminazione da metalli pesanti.

A documentare l’arrivo delle barche, sono stati i militanti di Sea Shepherd.

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