taiji tursiope
GEAPRESS – Un delfino morto vale, per la sua carne, circa 500 dollari. Uno vivo per i delfinari oltre 150.000.

Lo afferma il Dolphin Project di Richard O’Barry l’addestratore americano di delfini il quale, mandato alle ortiche il suo lavoro, ha deciso di dedicare la vita alla difesa dei cetacei.

I prezzi del mercato spiegano quanto successo nelle scorse ore dopo che, nella baia di Taiji, in Giappone, sono stati bloccati numerosi delfini intercettati in alto mare dai pescatori. Ben ventiquattro Tursiopi sono infatti stati catturati per essere trasferiti nelle vasche temporanee ove verranno impartiti i primi “insegnamenti”. Seguirà poi l’invio nei delfinari di diversi paesi del mondo.

Il Dolphin Project ha documentato tutte la fasi della cattura. I delfini scelti per la macellazione e quelli temporaneamente in sosta nella baia circondata da reti. Poche ore addietro è avvenuta la cattura. I delfini più ambiti dai delfinari sono in genere giovani femmine di Tursiope. Diverso destino, invece, per i delfini globicefalo. Questi, infatti, sono stati macellati.
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