GEAPRESS – Paul Watson è stato inserito nella lista dei ricercati dell’Interpol. Il fondatore di Sea Shepherd è stato infatti denunciato dalle autorità giapponesi a seguito degli interventi dell’associazione ambientalista ai danni delle mattanze di balene operate dai nipponici. Una nave di Sea Shepherd, venne finanche speronata da una baleniera giapponese ed affondata.
I giapponesi cacciano le balene per motivi “scientifici”. Così sarà anche dopo il meeting di Agadir. Come documentato dall’associazione Whale and Dolphin Conservation Society (vedi articolo Geapress) dietro questa caccia si nascondono centinai di brevetti industriali che vedono coinvolte, tra le altre, industrie farmaceutiche e zootecniche.
Watson, cittadino canadese, è al momento irreperibile. La stessa organizzazione, pochi giorni addietro, era intervenuta nel mar Mediterraneo per liberare 800 tonni catturati illegalmente dai libici con l’aiuto di un motopesca italiano. Gli animali sarebbero stati destinati ad un allevamento innanzi le coste maltesi in attesa di essere uccisi dalle navi giapponesi.

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