GEAPRESS – Non sono passate neanche 48 ore dalla comunicazione del sequestro di intere casse di merluzzo sotto misura (vedi nota GeaPress) importato dalla Croazia, ed un nuovo intervento è già stato portato a termine.

In questo secondo caso si tratta della Guardia Costiera di Corigliano Calabro (CS), che ha provveduto a sequestrare trentacinque chili di merluzzo, tutto sottomisura. Sottoposto a controllo il porto della cittadina calabrese ed in particolare gli esercenti commerciali del vicino mercato ittico comunale.

Di fatto veniva venduto novellame di merluzzo. Il responsabile era un grossista che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione alla legge 963/65 e dei regolamenti comunitari. Al commerciante sono state notificate 4800 euro di sanzione. Le indagini sono tutt’ora in corso per risalire al motopesca che ha catturato il merluzzo.

Durante gli stessi controlli nel mercato ittico sono stati elevati inoltre quattro verbali amministrativi, di 1200 euro ciascuno, relativi a mancata indicazione delle informazioni sulla tracciabilità dei prodotti ittici. In pratica era stata omessa l’indicazione della zona di cattura del pesce nonché il metodo di pesca.

Il mercato ittico di Corigliano Calabro era già stato sottoposto a controllo da parte della Guardia Costiera (vedi articolo GeaPress) già sul finire dello scorso agosto. Furono verificate anche pescherie e venditori ambulanti, riscontrando numerose violazioni della normativa vigente. Quello delle pescherie così come dei ristoranti che acquistano pescato violando le norme in difesa del mare, è un problema diffuso. Agli inizi di settembre (vedi articolo GeaPress) sempre la Guardia Costiera ma in Sardegna, scoprì un vero e proprio mercato dell’illecito che riforniva soprattutto di tonno i ristoranti e le pescherie locali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).