GEAPRESS – Pescatori da diporto sempre in attività con danno aggiunto, oltre che al pesce, anche per i cosiddetti “professionisti”, quelli cioè che pescano in base ai permessi concessi. Eppure i diportisti, altresì definiti pescatori sportivi, sono molto diffusi. Operano a volte con strumentazione professionale e vendono, ovviamente illegalmente, soprattutto nel settore della ristorazione. Nessuna garanzia sanitaria, non potendovi essere, ovviamente, la rintracciabilità del pescato. Gli ultimi interventi riguardano il sequestro di pesce spada, uno squaletto, un tonno, più altro pesce e molluschi…da diporto.

Lo squaletto, il pesce spada e ben 100 kg di cozze illegalmente commerciate, sono state sequestrate in due distinte operazioni della Guardia Costiera di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Le cozze sono state rinvenute nel mercato ittico a due operatori che non hanno fornito alcuna documentazione sulla provenienza. Per loro la sanzione di 3000 euro. Lo squaletto e gli altri pesci, invece, sono stati trovati a due diportisti individuati al largo di Cariati. Contestata la sanzione di 2000 euro.

Il sequestro del tonno è avvenuto ieri, in provincia di Siracusa. Ad intervenire, nella spiaggia di Marzamemi, vicino Portopalo di Capo Passero, è stata la Guardia Costiera. Il diportista stava scaricando un tonno di 55 chili. Per i diportisti vige, dallo scorso 7 agosto, il divieto di pesca del tonno. Al trasgressone una sanzione di 4000 euro.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati