GEAPRESS – Un recente studio condotto dell’Università della California, congiuntamente ad alcuni ricercatori tedeschi, ha rilevato come negli anni la popolazione di squalo bianco del Pacifico nord orientale sia drasticamente diminuita. La squalo, in quell’area del Pacifico, compare stagionalmente. In base agli individui rilevati e alle elaborazioni statistiche risultate, parrebbe che nell’intera area siano presenti non oltre 219 esemplari di squalo bianco. Lo studio, pubblicato nella rivista scientifica Biology Letters, conferma anche per questa specie la drastica diminuzione che un po’ tutte le specie di squalo stanno subendo nel mondo. In particolare, proprio per le specie delle coste nord orientali americane, la diminuzione è addirittura del 90%.

Nel mondo, ogni anno, vengono pescati non meno di cento milioni di squali e, tra quelli destinati al consumo delle famose (purtroppo per lo squalo) pinne, non meno del 95% è destinato al mercato della Cina continentale e Taiwan. Eppure, proprio in Cina, qualcosa inizia timidamente a muoversi. In una nota dell’Agenzia AFP, diffusa due giorni addietro, un membro del Parlamento cinese, ha chiesto che venga bandita l’importazione di pinne di squalo. Un caso clamoroso che richiederà come minimo alcuni anni di discussione. Scontate le prese di posizione delle potenti lobby di pescatori cinesi, ma su questo non dobbiamo farci molta meraviglia. Basti considerare quello che avviene ogni anno in Italia sul tonno rosso e sulle pressioni per ripristinare la pesca del bianchetto (novellame di sarda) vietata al nostro paese dall’Unione Europea. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).