GEAPRESS – Nuova tartaruga marina che ha rischiato di morire a causa degli attrezzi della pesca. Questa volta a salvarla ci ha pensato la Guardia Costiera di Senigallia (AN). L’animale era del tutto impedito nel nuoto, a causa di un lungo filo da pesca. Per fortuna non è morta in mare ed è andata ad arenarsi nella spiaggia di Marzocca, dove è stata recuperata dai militari della Capitaneria, durante un controllo delle località balneari della zona.

L’animale, di circa 20 cm di lunghezza, ha così una possibilità di salvezza. Si tratta della seconda tartaruga Caretta caretta recentemente salvata dalla Capitaneria di Porto.

Il 19 luglio scorso (vedi articolo GeaPress) si era data comunicazione del salvataggio di un’altra Caretta caretta questa volta nel mare calabrese. La tartaruga aveva infilzato un amo da pesca. Il pericolo meno noto è però quello mortale che si consuma in alto mare.

Tartarughe, delfini ed anche squali trovano la morte nelle famigerate spadare (vedi articolo GeaPress). Altre tartarughe, invece, rimangono uccise dalla plastica scambiata per meduse ed altri animali marini, di cui le tartarughe si cibano. In alcuni casi (vedi articolo GeaPress) la plastica intasa l’apparato digerente dell’animale il quale finisce per galleggiare a seguito dell’accumulo di gas intestinali. In questa maniera può per altro finire sotto lo scafo dei natanti o lacerata dalle eliche degli stessi.

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