GEAPRESS – Paul Watson potrebbe essere scarcerato già lunedì prossimo. La Corte tedesca che sta esaminando la documentazione allegata alla richiesta di estradizione del Costa Rica, ha concesso nel tardo pomeriggio di oggi la libertà dietro pagamento di una cauzione. Il fondatore di Sea Shepherd non potrà, comunque, lasciare il territorio tedesco finché la Corte non avrà completato l’esame della documentazione. Solo alla fine di tale iter si deciderà sulla sorte di Watson, se cioè verrà estradato in Costa Rica oppure riacquisterà la piena libertà. Il non luogo a procedere scatterebbe nel caso in cui le accuse mosse a Watson, verrebbero giudicate viziate da motivazioni politiche e non da una tecnica “violazione del traffico navale”.

Secondo Sea Shepherd la decisione, giudicata inusuale, è un successo delle pressioni che da ogni parte del mondo stanno arrivando sul Ministro della Giustizia tedesco. L’unico, dicono gli ambientalisti, in grado di prendere la decisione di non concedere l’estradizione in Costa Rica. Per questo, sostiene sempre Sea Shepherd, è importante continuare ad inviare mail riportanti l’appello promosso in favore di Watson (VAI ALL’APPELLO).

Come ormai noto, un vecchio presunto incidente intercorso con le autorità del Costa Rica (Watson aveva filmato le operazioni di shark finning, ovvero le amputazioni delle pinne di squalo) era stato recentemente riesumato come motivazione della richiesta di estradizione. Il tutto in coincidenza di altra causa avviata dalle autorità giapponesi contro Watson. Il protocollo seguito dal Costa Rica, a giudicare da quanto comunicato dall’Interpol, non era però conforme. Fatto, questo, che aveva ancor di più avvalorato i sospetti di come la reale motivazione alla base del mandato fosse in realtà di natura squisitamente politica. Una volta accertata tale natura, la Germania non potrebbe più estradare Watson.

Intanto, su di lui, grava la spada di Damocle di quella che Sea Shepherd non ha esitato a definire come una “sentenza di morte” emessa per essersi battuto per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti.

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