GEAPRESS – Da oggi è ufficiale. Il capitano Paul Watson, leader di Sea Shepherd, è irrintracciabile. Ne ha dato comunicazione il suo Avvocato il quale ha dichiarato che il capitano Watson ha lasciato la Germania. Una storia incredibile che assume i sapori di un intrigo internazionale ordito dal Giappone, contro il quale Sea Shepherd ha in atto una decennale battaglia sia per la caccia alle balene che per quella dei delfini.

Watson era stato arrestato il 13 maggio scorso (vedi articolo GeaPress) dietro mandato di cattura emesso dal Costa Rica. Un provvedimento inusuale, per come era stato formulato dal paese centroamericano e non convalidato dall’Interpol. La motivazione era una presunta interferenza, vecchia di dieci anni, di Sea Shepherd ai danni dei pescatori di pinne di squalo. Poi, sulla vicenda, è stranamente apparso il Giappone.

Oliver Wallasch, avvocato in capo al consiglio legale tedesco del capitano Watson, ha oggi avuto conferma che il 19 luglio il Giappone ha presentato richiesta di estradizione contro Watson. La conferma è giunta dal Procuratore Generale tedesco. Secondo Susan Hartland, Direttrice amministrativa di Sea Shepherd, non c’è dubbio che dopo la consegna al Costa Rica, Watson sarebbe stato immediatamente estradato in Giappone. Una trappola, dunque, con il Costa Rica pedina del Giappone e la Germania che, nonostante l’irrituale mandato di cattura, ha eseguito l’arresto convalidandolo. Secondo indiscrezioni pervenute a Sea Shepherd, il Giappone  avrebbe già da tempo contattato il Ministero della Giustizia tedesco per raggiungere un accordo. I sospetti di Sea Shepherd sono ora stati confermati dall’Avvocato di Watson. Da oggi, il leader e fondatore di Sea Shepherd, è irrintracciabile.

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