GEAPRESS – Si è conclusa la battaglia navale nel mare dell’Antartide (vedi articolo e Video GeaPress). La nave macello giapponese Nisshin Maru, nuovamente raggiunta dalla nave di Sea Shepherd Bob Barker, ha definitivamente lasciato i luoghi di caccia. Con lei anche le navi arpionatrici che avevano tentato in tutti i modi di ostacolare la Bob Barker comandata dallo svedese Peter Hammarstedt. La flotta giapponese, secondo quanto comunicato da Sea Shepherd, ha ora lasciato le acque del Santuario delle Balene nell’oceano del sud ed una delle navi arpionatrici è stata avvistata ormai distante sulla strada del ritorno in Giappone. In tutto 17.000 miglia di inseguimento, che hanno lasciato pochissimo tempo per uccidere le balene.

Caccia abbandonata in anticipo e pieno successo dell’operazione “Divine Wind”. Il sesto intervento della flotta di Sea Shepherd, si conclude ora ottimamente. I giapponesi, infatti, sono riusciti a catturare solo il 30% di quanto previsto. 768 balene salve e tutto grazie a Sea Shepherd. Nella stagione 2006-2007 ne erano state uccise 511, mentre 524 furono salvate. L’anno successivo ad essere arpionate furono in 551, ma 484 riuscirono a scamparla grazie alle operazioni in mare condotte dagli ambientalisti. Seguirono le 861 morte nella stagione 2008-2009 (354 salvate) e le 507 dell’anno successivo (salvate 528). Ben 863 furono salvate l’anno scorso, quando a rimanere preda degli arpioni giapponesi furono solo in 172. Ed infine “Divine Wind” e l’ottimo risultato di quest’anno. 768 balene salvate su 1045 previste.

Secondo le parole del Capitano Paul Watson, si definisce “economically sinking” ovvero l’affondamento economico del business collegato all’attività della flotta baleniera. Con la nave di Sea Shepherd alle calcagna, i costi si alzavano eccessivamente. Da un lato le iperboliche cifre dell’industria baleniera giapponese e dell’altro i ben più ridotti budget di chi ha messo in prima fila le proprie motivazioni ed un grande amore per la vita ed un ideale di giustizia. Non ci sono armi più forti, dicono da Sea Shepherd.

Per il prossimo dicembre è già pronta l’operazione “Cetacean Justice”. Quattro navi, due elicotteri, quattro droni e 120 volontari. Tutti per le balene dell’Antartico.

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