GEAPRESS – Ancora cetacei rinvenuti morti nelle acque antistanti la costa ligure. L’ultimo ritrovamento riguarda un giovane tursiope recuperato dalla Capitaneria di Porto di Savona nel pomeriggio di ieri.

L’animale, della lunghezza di circa 1,40 m e del peso di 40 kg, in buon stato di conservazione, è stato notato da un diportista che transitava nella zona di mare antistante le spiagge di Albisola Superiore, a circa 300 metri dalla riva.

Mentre la carcassa veniva recuperata dall’equipaggio della Moto Vedetta CP 863 e portata presso la banchina della Capitaneria, venivano contattati il Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato e il veterinario di turno dell’Asl n. 2 savonese. Quindi, è intervenuto il personale della Fondazione Cima di Savona per il recupero e i successivi controlli sanitari a cura dell’Istituto Zooprofilattico di Imperia.

Sono ancora da stabilire le cause del decesso dell’animale. Tra le ipotesi vi sarebbe anche quella che il giovane tursiope si sia imbattuto in una rete da posta. Se tale ipotesi fosse confermata la morte sarebbe avvenuta per annegamento.

Un altro delfino, una Stenella Striata di circa 1,80 m di lunghezza e del peso di 70 kg, era stato rinvenuto spiaggiato lo scorso 3 marzo sul litorale dei Bagni Baia del Corvo, località Piani d’Invrea, Comune di Varazze (SV).

Siamo nelle acque del Santuario dei Cetacei e l’attenzione verso questi mammiferi marini è massima. La Direzione Marittima di Genova per tale motivo ha stretto un accordo con la ASL, i Centri di Ricerca e gli Istituti Zooprofilattici al fine di controllare e recuperare in breve tempo i cetacei in difficoltà o già deceduti.

Le cause di morte dei delfini così come delle balene possono essere diverse. Tra queste anche le attività umane, quali la pesca, l’intenso traffico di mezzi marittimi, piuttosto che i sonar militari. Ma relativamente alla provincia di Savona, la Capitaneria sottolinea come in base alle risultanze delle analisi degli esperti, attualmente la causa umana non risulta essere quella più rilevante. Ad esempio, riferisce sempre la Capitaneria, la balenottera rimasta intrappolata nella banchina del porto lo scorso ottobre e lì deceduta (vedi articolo e fotogallery GeaPress) è risultata affetta da un parassita che aveva causato la difficoltà a dimensionare lo spazio con conseguente perdita dell’orientamento.

Intanto, con il tursiope di ieri riferisce la Capitaneria di Porto di Savona, salgono a cinque i rinvenimenti di cetacei morti nel 2012. Nel 2011 erano stati circa 12, la maggior parte di questi nel periodo invernale, quando cioè gli animali sono più vulnerabili agli attacchi dei parassiti.

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