GEAPRESS – Nuclei Operativi difesa mare della Capitaneria di Porto di Savona impegnati nel contrasto al fenomeno dei pescatori subacquei. In particolare la Guardia Costiera è intervenuta nei confronti di persone che, armati di appositi fucili, non esitavano ad esercitare la loro attività all’interno della fascia di protezione di 500 metri dalla linea di costa. In pratica andavano a pescare tra i turisti, non poco spaventati, che provvedevano a segnalare il tutto al numero delle emergenze della Guardia Costiera 1530.

La Capitaneria sottolinea, però, come la mancanza dei finanziamenti da parte del Ministero dell’Ambiente ha impedito di riservare una motovedetta esclusivamente dedicata alla tutela dell’area marina protetta di Bergeggi.

Nonostante ciò, si sono avute frequenti ispezioni nella zona. Ieri, ad esempio, è stato individuato un pescatore che stava immergendosi, senza segnalazione, nella zona di mare antistante punta Predani. Fotografato più volte con il fucile in mano mentre procedeva alle immersioni, è stato poi fermato dalla Guardia Costiera che ha provveduto al sequestro delle attrezzature sportive. Il tutto all’interno dell’area marina protetta, fatto che ha comportato, oltre che alla semplice sanzione amministrativa, anche una violazione penale. Questo dal momento in cui erano state violate le disposizioni di legge a tutela ambientale, punite, oltre che con la previsione di arresto, anche con una ammenda massima di 12500 euro.

1000 euro di sanzione amministrativa, per un secondo pescatore sportivo, sorpreso dalla Capitaneria di Porto di Savona nella zona balneare cittadina. Anche per lui è scattato il sequestro dell’attrezzatura da pesca.

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