GEAPRESS – Nel mediterraneo è già infrequente, figuriamoci dentro un porto. Eppure la Manta era proprio lì, nel porto di Savona. A comunicarlo è la Capitaneria di Porto che già nel recente passato ha informato di altri avvistamenti insoliti, tra i quali quelli di balene (vedi articolo GeaPress) in un caso, purtroppo, decedute tra le navi del porto.

La grossa Manta ha girovagato per parecchie ore tra le banchine del porto, suscitando curiosità ed apprensione tre le molte persone che l’hanno osservata. Allertata la Capitaneria di Porto ed anche l’unità navale dei Carabinieri, la Manta non sembrava essere affetta da particolari problemi, tanto che i biologi della Fondazione CIMA (Centro Internazionale Monitoraggio Ambientale) hanno consigliato di lasciare procedere l’animale secondo le proprie intenzioni.

Un ospite inaspettato ma che premia le aspettative di una protezione più estesa del santuario dei cetacei, anche se la Manta, a parte l’alimentazione che ha in comune con alcune specie di cetacei, non ha nulla di simile con loro. E’ un pesce, innanzi tutto, molto vicino agli squali. Come loro, infatti, ha uno scheletro cartilagineo e non osseo. Vedendola placida muoversi in acqua, sembra quasi che voli. Molto pacifica, si nutre esclusivamente di zooplancton ed altri piccoli organismi marini. Forse un segnale dei tempi. Le Mante, infatti, sono tipiche dei mari caldi.

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