GEAPRESS – Nei giorni scorsi era stata avvistata una balenottera al largo della Versilia. Aveva una profonda ferita sulla pinna dorsale. Chissà se è lei quella spiaggiata il 27 gennaio nella spiaggia tra le foci del fiume Serchio ed il fiume Morto (PI). Ad ogni modo, così ridotta, non vi era molto che ispirasse il nomignolo di “Regina di San Rossore”, che invece qualcuno ha voluto dare per tipicizzare la carcassa in decomposizione.

In tutto diciotto metri di balena per trenta tonnellate di peso. Dovrebbe essere stata già rimorchiata al largo dove,tra alcuni mesi sarà recuperata e destinata la Museo di San Rossone. Gli ultimi avvistamenti di balena in Toscana risalgono a questa estate a Forte dei Marmi e nel 2007 nell’isola d’Elba dove addirittura entrarono nell’approdo di Portoferraio. La balena appariva denutrita ma per capire le cause della morte occorrerebbe l’autopsia.

Stante la denuncia di Greenpeace sembrerebbe che per alcuni quella balena sia una illusione ottica. Secondo la Valutazione di Impatto Ambientale predisposta dal Ministero dell’Ambiente per il rigassificatore off shore previsto nella zona, da quella parti non vi sono cetacei. Per Greenpece la supposta assenza dei cetacei è a dir poco delirante, mentre molto più con i piedi per terra è la situazione di gravo degrado dell’intera area. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Vedi photo gallery: