GEAPRESS – Ancora tonno rosso ed ancora porti minori. Se poi trattasi di isole minori, ancora meglio. Il pescato viene occultato all’interno di camion ed imbarcato così nei traghetti di linea. Come quello bloccato dalla Capitaneria di Porto di Palermo giorni addietro e sbarcato da un traghetto proveniente dall’isola di Ustica (vedi articolo GeaPress).

Ora è il turno di Salina, nelle Eolie, dove i Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina hanno fermato due pescatori locali in possesso di due tonni sotto misura. Anch’essi, se non riservati al mercato locale, sarebbero sicuramente finiti in un camion da fare arrivare, via traghetto, a Milazzo. I porti minori, comunque, sono molto utilizzati anche nella terraferma. Con la compiacenza di basisti locali, il tonno viene velocemente caricato nei mezzi che li attendono nel porto, specie di notte, ed inviati spesso nei mercati. Come il pescato rintracciato a Milano (vedi articolo GeaPress) dopo che erano stati fatti dei sequestri a Chioggia e Parma. Seguendo la filiera del tonno, si è arrivati così nel capoluogo lombardo.

Erano invece destinati al consumo locale i cinquanta chili di pesce sequestrato dalla Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro (CS) ad alcuni venditori ambulanti. Alici, gamberi, pagelli e boghe, tutte vendute senza i requisiti igienico sanitari previsti dalla legge. Un pericolo, pertanto, oltre che per il mare (… ed i pesci), anche per la salute umana. Sanzionati, sempre dalla Guardia Costiera di Corigliano, i comandanti di due motopesca privi della necessaria documentazione. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).