caretta caretta
GEAPRESS – Un nuovo caso di fauna marina gravemente ferita da attrezzi da pesca.

Una tartaruga marina Caretta caretta rimasta probabilmente vittima dell’amo di un palangaro e rigettata in mare una volta tagliata la lenza. A giudicare dallo stato di debilitazione l’animale è rimasto in mare per oltre una settimana.

Il ritrovamento è avvenuto ieri intorno alle 11.00 nella spiaggia di Montecorice in provincia di Salerno. Alcuni bagnanti, notato il povero animale che galleggiava, si sono messi in contatto con l’ASL territorialmente competente che ha provveduto ad avvisare gli esperti della Stazione Zoologica Anton Dhorn di Napoli. Sul posto anche una Guardia Zoofila dell’ENPA che ha coadiuvato le operazioni di recupero e trasporto presso la Stazione Zoologica.

Le condizioni di salute della tartaruga, seppur precarie, sembrano essersi stabilizzate. Dall’ano fuoriesce parte della lenza e per questo è probabile che nell’apparato digerente vi sia ancora la restante parte con il grosso amo. Tali attrezzi avevano impedito all’animale di potersi nutrire. A causa di  un probabile principio di annegamento si è preferito, nel corso del trasporto, non immergere l’animale, bensì sottoporlo ad un costante getto di acqua.

Alla Caretta caretta sono state somministrate alcune flebo e dall’attento esame radiografico si deciderà poi come intervenire. Si sospettano inoltre alcune torsioni dell’intestino causate dal grosso amo che contraddistingue tali attrezzi da pesca.
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