GEAPRESS – Di notte a difendere la natura, prima dai pescatori di frodo e poi dai raccoglitori di … pigne! I primi, purtroppo, non si è riusciti a rintracciarli, nonostante gli appostamenti. Avevano predisposto una sofisticata rete alla foce del fiume Sele, area protetta,  per la cattura dei piccoli pesci. In questo periodo, infatti, le acque del fiume si popolano di “novellame”, ovvero neonati di varie specie di pesci. La cattura messa in atto doveva verosimilmente servire alla vendita fuori provincia o a qualche vivaio clandestino di specie ittiche d’acqua dolce. Tutto sequestrato, anche se i pescatori, ovviamente, si sono guardati bene dal presentarsi. Migliaia di pesciolini hanno comunque riguadagnato la vita libera grazie alle Guardie del WWF. Subito, infatti, è stata disposta la liberazione del pescato.

Gli insoliti ritrovamenti, però, non finivano qui. All’interno dell’area protetta, infatti, la Guardie del WWF di Salerno hanno provveduto a bloccare due cittadini stranieri trovati in possesso di due quintali di pigne. L’intervento, congiunto ai Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia, ha comportato anche il sequestro del mezzo utilizzato per il trasporto, trovato privo di copertura assicurativa e per questo, tutto sommato, coerente con il resto dell’attività illecita. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).