squalo elefante (2)
GEAPRESS – Incredibile ma vero. Il grosso squalo elefante, tagliato a tranci e posto in vendita come squalo manzo nel mercato di Guidonia, alle porte di Roma (vedi articolo GeaPress) era stato fotografato all’interno di un motopesca del pescarese ed esposto su un sito web.

Appreso della tremenda fotografia era subito partita la “caccia” ai responsabili da parte della Capitaneria di Porto di Pescara. Informazioni reperite attraverso foto e commenti postati su vari social network. Da qui il sequestro nel mercato di Guidonia Montecelio ( Roma) dei circa 700 chili di “squalo elefante “ attuato dalla Direzione Marittima del Lazio congiunto al Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato.

Il grosso squalo elefante (Cethorinus maximus) lungo 7 metri, si può ben notare confrontando le dimensione degli “eroici” pescatori (dice sempre la Guardia Costiera) a cavalcioni della preda del peso presunto di oltre 1 tonnellata. Il gigantesco animale è stato poi fatto a pezzi in mare mutilandolo della coda e della testa.

La Capitaneria di Porto di Pescara ricorda che lo squalo elefante è una specie protetta dalla convenzione di Washington (Appendice II). Il povero animale era così stato predisposto per essere immesso sul mercato illegalmente come “squalo manzo”. Una specie, in questo caso, cacciabile e dalle carni richieste.

Le indagini hanno inoltre permesso l’individuazione del motopeschereccio che ha catturato l’esemplare il cui Comandante è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

Anche questa volta le indagini ed i controlli immediati hanno evidenziato come il livello di attenzione della Guardia Costiera sia sempre costante ed attento verso la pesca, le frodi in commercio e, nel caso di specie nei confronti del commercio illegale di specie ittiche protette. L’evento ha destato l’interesse  di numerosi studiosi ed associazioni ambientaliste attenzionate dalla incredibile foto che ha fatto il giro del web.

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