GEAPRESS – Categoria A, B, C ed anche D. I pescatori di acqua dolce dovrebbero conoscere le differenze che, però, variano da provincia a provincia. Per un pescatore di frodo, però, poco importa. Lui cala la rete, oppure la lenza, o altri marchingegni. Cattura quello che gli pare, a prescindere … dall’alfabeto.

In provincia di Rimini, poi, può anche capitare che un abitante lungo il fiume, cali un bilancione direttamente da casa sua. In città! E’ successo a Bellaria (praticamente tra le barchette ormeggiate) lungo il fiume Uso, in quel tratto classificato come di categoria A. Dovrebbero esserci specie eurialine, ovvero in grado di sopportare variazioni di salinità. Si tratta di pesci, ad esempio, che vivono lungo gli ambienti terminali dei fiumi.

Tutto sequestrato, bilancione ed altri arnesi, grazie all’intervento delle Guardie volontarie dell’ANPANA che, sempre nella stessa giornata di ieri, oltre ad un servizio antibracconaggio congiunto con le Guardie del WWF, hanno nuovamente operato ai danni di pescatori di frodo di acqua dolce. Questa volta nel lago Mariotti, a Rimini.

Si tratta di un piccolo specchio d’acqua inserito in un parco urbano cittadino, tra il palacongressi e casette in file ordinate. Acque di tipo B, ovvero di tipo lacustre, in genere abitate da Carpe ed altri pesci tipici di quel tipo di ambiente. Anche lì, si pescava.

Eppure quello della pesca di frodo fra le case, è ormai un fenomeno molto diffuso, con precedenti ad dir poco clamorosi. Sempre a proposito di laghetti urbani, fece molto scalpore, tempo addietro, il sequestro operato dai Carabinieri ai danni dei pescatori di frodo nella città di Roma. Non pescano nel Tevere ed ancor meno nell’Aniene. Loro erano andati a pescare le carpe nel laghetto di Villa Ada (vedi articolo GeaPress)!  

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