guardia costiera
GEAPRESS – Sei chilometri di ami. Erano quelli pendenti da cinque palangari rinvenuti dalla Guardia Costiera di Reggio Calabria tra Melito Porto Salvo, Lazzaro e Capo dell’Armi. Gli attrezzi erano in mare senza alcuna segnalazione e quindi potenzialmente pericolosi anche per la navigazione.

Uno spadino, un giovane Pesce Spada di circa 30 chilogrammi, era rimasto all’amo. La Guardia Costiera, notato il piccolo animale, ha provveduto a liberarlo dall’amo e lasciarlo andare in mare. La Capitaneria di Porto fa notare a questo proposito come tali attrezzi siano notoriamente utilizzati per la pesca del Pesce Spada o altri grossi pelagici la cui cattura, trasporto e commercializzazione di esemplari sottomisura è vietata.

Tutti gli attrezzi sono stati posti sotto sequestro amministrativo così come è successo a Capo Spartivento ove in una distinta operazionie, le unità navali della Guardia Costiera hanno intercettato un motopeschereccio che deteneva a borso una rete derivante lunga cira 1500 mentri. Anch’essa, ritenuta illegale, è stata sequestrata.

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