GEAPRESS – A Pozzallo, provincia di Ragusa, la Guardia Costiera è intervenuta bloccando un motopesca impegnato a pescare a strascico nel tratto di mare antistante Capo Scalambri. Il motopesca della locale marineria di Scoglitti, aveva gettato le reti in area vietata dalle recenti disposizioni comunitarie entrate in vigore in Italia nel giugno scorso.

A Procida, invece, la pesca abusiva veniva esercitata addirittura all’interno dell’ Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. La locale Guardia Costiera Comandata dal Tenente di Vascello Gianluca Oliveti, aveva iniziato già nei giorni scorsi i sopralluoghi.

Come nel caso di Sciacca e lo sbarco abusivo del tonno (vedi articolo GeaPress, in mare 24 agosto) anche a Procida alcune vedette, come rilevato dalla Guardia Costiera, informavano i pescatori di frodo dell’arrivo dei militari. La Guardia Costiera, in collaborazione con l’Ente Gestore dell’area marina protetta, è riuscita lo stesso ad individuare di notte il motopesca che aveva già calato una grande rete a circuizione in un fondale di meno di 25 metri e sotto costa.

Oltre al fatto che stavano pescando in un parco marino, vi è anche da rilevare come le modalità di pesca erano comunque esercitate in violazione di quanto dispone in merito la legge. I militari hanno provveduto a sequestrare la rete, ad elevare la notizia di reato al responsabile dell’imbarcazione, nonché a liberare il pescato.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).