corallo II
GEAPRESS – Nuovo sequestro di Corallo rosso (Corallium rubrum) operato dalla Guardia Costiera di Porto Torres (SS). Dopo un primo intervento reso noto nei giorni scorsi (vedi articolo GeaPress) un altro chilogrammo circa di corallo è stato trovato in un motopesca il cui comandante, è stato denunciato e multato.

A finire sotto sequestro, oltre al corallo, anche l’attrezzatura subacquea e la strumentazione di bordo utile per la ricerca e il prelievo del prezioso corallide.

L’operazione è stata portata a termine nella tarda mattinata di ieri, quando il battello veloce GC A60, attualmente dislocato nel porto di Isola Rossa, durante la normale attività di pattugliamento del litorale gallurese, ha intercettato un’unità da pesca intenta ad effettuare attività di appoggio a subacquei in immersione. I militari si sono subito insospettiti allorquando, accertato che si trattava di un’unità autorizzata alla pesca del corallo rosso, hanno notato dagli strumenti di bordo che la profondità del mare nel punto di immersione era di circa 60 metri, notevolmente inferiore agli 80 previsti dalla normativa della Regione Sardegna quale battente d’acqua minimo per effettuare la pesca del corallo rosso.

Attesa la riemersione in sicurezza del subacqueo per garantire il rispetto dei tempi di decompressione ed effettuati gli accertamenti previsti, i sospetti si sono rivelati fondati. Dalla verifica del profondimetro del sub è infatti emerso che lo stesso ha operato ad una profondità massima di circa 60 metri a fronte degli 80 minimi consentiti dalla legge di settore. Tale normativa, infatti, prevede che la cattura del corallo non possa avvenire a profondità inferiori proprio per proteggerne i banchi e garantirne il popolamento.

Da un controllo effettuato con il calibro, i militari hanno anche verificato che parte del corallo catturato era sotto misura rispetto agli 8 mm previsti dalla legge regionale.

Informato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania, è stato disposto il sequestro penale del prodotto sotto misura, mentre il Comandante dell’unità da pesca è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere del reato di pesca e detenzione di corallo sotto la taglia minima. Il comandante dell’unità è stato, inoltre, multato con una sanzione di 4.000 euro per aver pescato in zone vietate e allo stesso e al titolare della licenza di pesca sono stati applicati anche 15 punti di penalità.

Seguirà anche una segnalazione al competente Ufficio regionale per provvedimenti relativi all’autorizzazione stagionale alla pesca del corallo. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare, attraverso l’analisi delle dichiarazioni di sbarco del corallo e i dati registrati nel profondimetro, ulteriori violazioni alla normativa.

Anche il sequestro scorso era stato operato grazie all’intervento del battello GC A60 e sempre nello stesso tratto di mare. Un’attenzione particolare ai controlli verso questa attività di pesca, anche a tutela della sicurezza dei subacquei.

I controlli della Guardia Costiera continueranno regolarmente sino alla chiusura della campagna di pesca del corallo, prevista per il 15 ottobre, a tutela dei delicati fondali e degli ecosistemi marini in genere.

La Guardia Costiera ricorda, infine, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri: Tel. 079/502258 -Emergenza 1530 -079/515151.

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