GEAPRESS – Forse una soffiata, o comunque qualcosa che è andata storta. Di sicuro i porti minori, continuano ad essere utilizzati per il trasbordo a terra di tonno, pescato illegalmente (ovvero da barche non autorizzate) e spesso sotto peso.

Ieri pomeriggio, il tonno rosso, la Squadra Nautica della Questura di Palermo, l’ha “pescato” in mare, nascosto sotto le barche del porticciolo turistico dell’Acquasanta, attiguo ai cantieri navali del porto del capoluogo siciliano.

Quel peschereccio dentro un porto turistico deve avere dato nell’occhio ed all’arrivo della Polizia, che è dovuta ricorrere al suo nucleo sommozzatori, qualcuno ha velocemente calato in mare otto tonni, di cui tre sotto misura. La speranza era che la Polizia potesse non accorgersi del pescato. Ottocento chili di tonno sono stati, invece, individuati dai sommozzatori ed issati a riva nella stessa banchina dove, verosimilmente, doveva esserci stato anche il mezzo che aveva il compito di caricare il tonno. Tra barche a vela e yacht di lusso, è stato così “pescato” il tonno rosso.

Il tonno è stato posto sotto sequestro amministrativo (sequestro penale, invece, per quello sotto misura) e, dopo il nulla osta dei Veterinari, donato in beneficenza.

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