GEAPRESS – Ancora sequestro di tonno rosso illegalmente pescato. Dopo la tonnellata e seicentocinquanta chili di tonno, sequestrati nei giorni scorsi nei porti di Cefalù e Porticello, entrambi nel palermitano, è ora la volta di Pescara. La Capitaneria di Porto ha infatti rinvenuto ad un diportista, ben dieci pesci di peso pari a 400 kg. Ai suoi danni sono state elevate le relative sanzioni amministrative, mentre l’intero pescato è stato venduto con introito da destinarsi all’erario.

Sia i diportisti che i pescatori professionisti, possono prelevare il tonno rosso nell’ambito di quote stabilite in base alle disposizioni della Comunità Europea. Proprio quest’anno le associazioni di pescatori sportivi hanno definito soddisfacente la quota loro attribuitagli e pari a 35 tonnellate. Evidentemente a qualcuno non andava bene ed è molto probabile, nel caso di Pescara, che l’ingente quantitativo di tonno potesse non essere ad uso del solo pescatore non professionista.

L’intervento della Capitaneria di Porto di Pescara ha fatto seguito a lunghi appostamenti e sopralluoghi. Probabilmente alcune notizie erano circolate circa il probabile utilizzo di quel porto per lo sbarco illegale di tonno rosso.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati