pesca spada
GEAPRESS – Oceana dà il benvenuto al piano di recupero, dopo lunghe attese, dello stock del pesce spada sovrasfruttato da oltre 30 anni. Il piano, però, è lontano dal quello che é il parere scientifico.

La novità arriva dalla chiusura dei lavori della Commissione Internazionale per la Conservazione dei tunnidi (ICCAT) termina oggi in Portogallo dopo una settimana di negoziazioni tra i 51 paesi partecipanti. ICCAT, informa Oceana, ha raggiunto finalmente un accordo su un piano di recupero per lo stock del pesce spada del Mediterraneo, sovrasfruttato da oltre 30 anni. Il provvedimento, però, prevede una modesta riduzione delle catture e l’adozione di un sistema di quote rafforzato da misure di controllo della pesca per prevenire la pesca illegale e migliorare la trasparenza nella gestione di questo stock e il suo commercio. Tuttavia il livello di riduzione delle catture accordato è di molto inferiore a quello raccomandato dal parere scientifico e potrebbe ancora mettere questo stock a rischio.

Il piano approvato oggi arriva con dieci anni di ritardo. Durante questi anni, Oceana ha ripetutamente lanciato l’allarme per un necessario piano di recupero per il pesce spada del Mediterraneo”, dice Lasse Gustavsson, Direttore Esecutivo di Oceana in Europa. “Diamo il benvenuto a questo cambio di paradigma nella gestione del pesce spada e ci auguriamo che si estenda presto a tutti gli stock del Mediterraneo, che per oltre il 90% risultano sovrapescati. Nella Giornata Mondiale della Pesca però ci saremmo attesi un piano di recupero più incisivo e ambizioso. Putroppo questo piano è ancora troppo debole e distante dal parere scientifico e quindi potrebbe ancora mettere lo stock a rischio”.

Il piano, proposto dalla Unione Europea responsabile del 75% delle catture di pesce spada del Mediterraneo, include un totale ammissibile di cattura (TAC) di 10,500 tonnellate per il 2017 e una successiva riduzione del 15% delle catture tra il 2018 e il 2022. La quota individuale delle Parti contraenti sarà accordato all’inizio del 2017.
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