GEAPRESS – In poche ore 170 chili di novellame di sarda ed in minor misura di boga. In tutto tre sequestri operati dalla Capitaneria di Porto di Roccella Jonica (RC) e di Reggio Calabria. Nel primo caso i militari hanno fermato un’autovettura dove venivano trasportati ben 90 kg di novellame di sarda. Alla periferia di Melito Porto Salvo, invece, la Guardia Costiera di Reggio Calabria, unitamente alle delegazioni di spiaggia di Bianco e di Melito, hanno provveduto al sequestro di altre ottanta chilogrammi. Di questi, circa 20 chili di novellame di sarda e di bova sono stati rinvenuti all’interno di una pescheria di Melito Porto Salvo. Altri sessanta chili, invece, sono stati trovati all’interno di una autovettura che transitava nello stesso paese di Melito.

Si tratta di sequestri ormai quotidiani e tutti di parecchi chili di pescato. Se consideriamo l’enormità delle coste italiane da tenere sotto controllo è facile supporre come il quantitativo di pescato (vietato dalle recenti direttive impartite dall’Unione Europea) sia di molto superiore a quello intercettato dalle Forze dell’Ordine. I pescatori di frodo, peraltro, utilizzano per lo sbarco porti minori utilizzando, spesso, imbarcazioni di copertura che trasportano sotto costa quanto depredato.

Proprio ieri GeaPress aveva riportato la notizia di un altro grosso sequestro avvenuto a Corigliano Calabro (CS), operato dalla locale Capitaneria di porto, ed a Trappeto, vicino Palermo (vedi articolo GeaPress). In quest’ultimo caso ad intervenire sono stati gli Agenti della Squadra Nautica della Questura di Palermo. In tutto, ad essere sequestrati, sono stati ben 115 chilogrammi di novellame di sarda. Teoricamente, considerato il bando totale, nei banchi delle pescherie non dovrebbe comparire neanche un grammo di novellame.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).