GEAPRESS – Dopo le protesta innanzi a Slow Food di Genova (vedi articolo GeaPress) e quelle innanzi al Fishing Festival di Salerno (vedi articolo GeaPress), è ora preso di mira il “pesce ritrovato” in programma, secondo un LIFE triennale finanziato dall’Unione Europea, in più punti vendita delle province liguri.

Da ieri e fino al 23 luglio la Coop ligure, l’Acquario di Genova e la Regione Liguria condivideranno l’idea di un pesce alternativo, non ancora discretamente rinvenibile nei mercati ittici. Loro, ad esempio, al Tonno rosso, suggeriscono il tonnetto ed il tonno, ovvero altre due specie. Meglio specie locali ed il tutto in favore del pescato dal momento in cui, dice “pesce ritrovato”, la stragrande maggioranza delle specie commestibili, tra cui molte locali, non sono utilizzate.

E quando lo saranno quelle per ora trascurate? Si chiede perplessa l’ENPA di Savona. Bisogna, secondo l’ENPA, dire alle persone che lo mangiano, di consumare meno pesce e non certo di mangiarne altri. Ad essere depauperato, secondo l’ENPA, è l’intero mare. E’ lui in sofferenza, insomma. Non certo le papille gustative abituate ai pochi pesci consumati tra i molti commestibili. I pesci, cioè, lasciamo vivere nel mare.

L’ENPA di Savona, approfitta, inoltre, dell’occasione per rivolgere un appello alla Coop (la stessa delle uova biologiche). Nei loro scaffali di pescheria, dicono all’ENPA, si trovano spesso crostacei tenuti in condizioni orrende. Immobilizzati con gli elastici attorcigliati nelle chele. Non potrebbero evitare almeno questo?  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).