GEAPRESS – Il Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo (favorevoli 502, contrari 137 e astenuti 27) la relazione dell’eurodeputata socialista tedesca Ulrike Rodust sulla “politica comune della pesca” che mira alla conservazione degli stock ittici ponendo dei limiti alla pesca intensiva degli ultimi anni. I dati della Commissione europea suggeriscono che più dell’80% degli stock ittici del Mediterraneo e il 47% di quelli dell’Atlantico sono soggetti a pesca intensiva. Approvata anche la relazione dell’eurodeputato irlandese liberal democratico Pat the Cope Gallagher sulla “conservazione delle risorse della pesca”.

Quello di oggi sulla riforma della politica comune della pesca è un voto storico. Il nostro obiettivo è la sostenibilità del settore, la fine dello scarico in mare dei pesci mori indesiderati e la stesura di piani a lungo termine basati su solidi dati scientifici”. E’ il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo, all’approvazione delle due relazioni sulla riforma della pesca comune europea. “Entro il 2015 la pesca eccessiva dovrà essere convertita in una pesca ecologicamente sostenibile – aggiunge Zanoni – Ben vengano piani di gestione pluriennali e la possibilità di istituire una rete di riserve in cui sia vietata la pesca per ripopolare i nostri mari.

La relazione Rodust prevede che dal 2015 agli Stati membri sarà impedito di stabilire quote di pescato troppo elevate e perciò non sostenibili. I pescatori dovranno rispettare il “rendimento massimo stabilito” ovvero non si potrà catturare più di un certo numero di esemplari di una certa specie di quanti se ne possano riprodurre in un anno. La relazione Gallagher, invece, prevede l’adozione di specifiche misure volte a stabilire il tipo di attrezzi utilizzati, la maglia delle reti, il rispetto delle quote di cattura autorizzate e i tempi durante i quali la pesca è permessa.

Anche per il WWF si tratta di un successo storico per la sostenibilità dei mari.

Oggi qualcosa di veramente eccezionale è successo – ha detto Marco Costantini Responsabile Mare WWF Italia – il Parlamento europeo ha votato a favore di una riforma forte della pesca per garantire la sostenibilità della pesca nell’UE. Si tratta di un vero e proprio trionfo soprattutto in questi tempi di crisi e nonostante la forte opposizione da parte dei politici che hanno seguito gli interessi dell’industria insostenibile.”

Ora spetta ai Ministri della pesca votare entro il 2013 a favore di questo regolamento di base. Il Parlamento inizierà ora la negoziazione con il Consiglio e la Commissione sui piani della riforma prima della seconda lettura. La presidenza irlandese del Consiglio ha più volte ripetuto che spera di raggiungere un accordo entro la fine di giugno.

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