GEAPRESS – Il Parlamento europeo ha approvato una maggiore tutela del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo. Lo fa sapere con soddisfazione Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e Vice Presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali. “Dobbiamo agire in tempo prima che, come riconosciuto dalla comunità internazionale, questa specie si estingua completamente”.

Gli Eurodeputati hanno approvato a larghissima maggioranza (662 presenti, 635 favorevoli, 16 contrari e 11 astenuti) la relazione del deputato Raül Romeva i Rueda (spagnolo verde) sulla “modifica del regolamento (CE) n. 302/2009 concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo”.

I dati parlano chiaro: dal 2009 abbiamo assistito ad un repentino declino delle catture in tutti i nostri mari – attacca Zanoni – Per questo è necessario intervenire velocemente per evitarne la totale scomparsa”.

Dopo il voto, Romeva i Rueda ha dedicato la relazione al Capitano Paul Watson, fondatore del gruppo ambientalista Sea Shepherd arrestato in Germania e a rischio estradizione in Costa Rica per le sua azioni in difesa degli squali.

L’Eurodeputato spiega come “la riduzione della taglia media dei tonni è un esempio significativo della gravità della situazione, fenomeno che si è manifestato con clamorosa evidenza nel mar Adriatico lungo le coste del Veneto, la mia Regione”. Zanoni sottolinea l’importanza di “istituire presto le aree marine protette e i santuari del tonno rosso dove vietarne la pesca in modo da consentirne il ripopolamento”.

E poi ancora i controlli. “Occorre intensificare i controlli perché le catture illegali in tutti i mari europei sono ancora oggi troppo diffuse e troppo frequenti”. La relazione approvata sottolinea come i provvedimenti previsti come i sequestri delle navi e dei mezzi illegali devono essere accompagnati da controlli efficaci e efficienti, controlli effettuati da un numero adeguato di personale.

E’ fondamentale – conclude l’Eurodeputato – innalzare il peso minimo dei tonni pescabili ora fissato a soli trenta chilogrammi e vietare la pesca durante la stagione della riproduzione”.

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