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GEAPRESS – Nella vasta area dell’Oceano del Sud, la flotta baleniera giapponese potrebbe avere raggiunto la quota ridotta di 333 balenottere minori autoassegnata in questa stagione. Lo denuncia Sea Shepherd secondo la quale l’area delle operazioni baleniere è stata estesa. Questo nonostante il pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia in base al quale le attività di baleneria avrebbero dovuto cessare.

Sea Shepherd Global si aspettava che le nazioni firmatarie delle Nazioni Unite e, in particolare, la Nuova Zelanda e l’Australia, si sarebbero attivate per far applicare il verdetto della Corte Internazionale di Giustizia, ma così non è stato. Inoltre, in mancanza di ciò, Sea Shepherd Global si sarebbe aspettata che i governi della Nuova Zelanda e dell’Australia fornissero ai protezionisti le coordinate della flotta giapponese. Anche questo, però, non sarebbe successo.

Ed invece, denunciano gli ambientalisti, sarebbe stato importante, proprio quest’anno, raccogliere le prove per fermare le balenieri giapponesi.

La nave ammiraglia di Sea Shepherd Global, la Steve Irwin, proseguirà nello sforzo di opporsi, durante questa stagione, ad altre attività illegali in un mare dove il crimine regna senza opposizione e dove il bracconaggio è un’impresa proficua portata avanti da criminali che si ritengono al di sopra della legge.
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