GEAPRESS – Odontotecnici, pasticcerie, ristoranti e molto altro ancora nei controlli operati nel mese di ottobre dai Carabinieri dei NAS di Milano. Una preoccupante sequela di illeciti, anche di rilevanza penale, che ha portato al sequestro di farmaci, prodotti erboristici, ed alimenti in ristoranti di cucina tipica ed etnica.

Dalla Cina, per i market etnici, arrivavano finanche le uova (vedi foto) oltre a prodotti ittici e carnei.

Particolarmente significativa, però, la presenza dei cosiddetti “datteri di mare” in un noto ristorante cittadino. Non è peraltro la prima volta che accade nel capoluogo lombardo. Il mollusco bivalve sarebbe teoricamente presente lungo tutti i litorali italiani ma la pesca di frodo sta gravemente depauperando le popolazioni naturali.

Oltre alla lentissima crescita, fatto questo che lo espone ancor di più al pericolo di una drastica diminuzione nel suo ambiente naturale, il dattero si insedia in substrati di natura calcarea all’interno dei quali scava una nicchia. Grazie ad una secrezione di natura acida, infatti, il mollusco si inserisce in un canalicolo e quando deve essere prelevato dai pescatori di frodo, questo comporta la distruzione dell’intero substrato. Armai di piccozze e mazze, infatti, i bracconieri di mare distruggono, frantumandolo, il substrato roccioso, asportando i preziosi “datteri” protetti dalla legge. La richiesta del mollusco è talmente elevata da essere importati finanche dall’estero (vedi articolo GeaPress), mentre, nelle “abitudini” dei pescatori italiani, a non sono risparmiati neanche i faraglioni di Capri (vedi video).

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