GEAPRESS – Gillnet fishing, profonde reti che creano pareti verticali invalicabili per i pesci e non solo. Usate sia in mare che nei fiumi, stanno contribuendo, nel caso del Mekong, all’estinzione del sempre più raro delfino di fiume. Recentemente un gruppo di sei animali sono così rimasti isolati in un’area profonda al confine tra Laos e Cambogia. Non sopravviveranno a lungo, riferiscono dal WWF, il quale chiede al governo del Laos di intervenire urgentemente provvedendo alla rimozione delle reti disposte nelle acque di sua competenza territoriale.

Un centinaio di reti, tutte sistemate nella stessa area e che da sole giustificano buona parte delle morti dei delfini di fiume (nella foto del WWF Cambogia). Un problema che ormai riguarda prevalentemente il Laos visto che la Cambogia ha recentemente promulgato una legge che vieta l’utilizzo di tali reti lungo il corso del fiume più adatto ad ospitare i delfini.

Secondo Gerry Ryan, esperto del WWF, ogni giorno i sei delfini sfidano la morte. Rischiano cioè di rimanere impigliati nelle parti galleggianti.

Si stima che in un tratto di circa 189 chilometri del fiume Mekong, rimangano non più di 85 delfini di fiume. Un tratto ben delimitato tra il Laos meridionale ed il nord est della Cambogia. Una popolazione ormai molto limitata e frammentata. Gruppi di delfini che non comunicano più tra loro. Un nuovo deciso passo sulla via dell’estinzione.

E dire che in entrambi i paesi è in aumento il dolphin-watching, ovvero l’osservazione dei delfini proposta nei viaggi turistici.

I delfini rappresentano una delle principali attrazioni turistiche e contribuiscono così alla crescita economica – ha riferito Gerry Ryan – Il Dolphin-watching, infatti, contribuisce al reddito delle comunità locali che altrimenti si baserebbero su una grama economia basata sulla pesca di sussistenza“.

Le Gillnet fishing rappresentano in realtà la minaccia più immediata, almeno per quei sei delfini. La pesca illegale e l’uso degli esplosivi completano un quadro preoccupante al quale recentemente si è aggiunta la proposta di costruire un grande molo a Anlung Cheuteal, proprio uno dei luoghi principali per l’osservazione dei delfini nel versante cambogiano del grande fiume.

Viceversa, tra non oltre venti anni, il delfino di fiume scomparirà per sempre dal Mekong.

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