GEAPRESS – Lui, il Capitano Paul Watson, di rientro dalla vittoriosa impresa contro le navi baleniere giapponesi (vedi articolo GeaPress) quasi l’ha presa a ridere.

Un governo che cita per diffamazione – ha riferito il Capitano Watson – è quantomeno singolare“.

L’azione legale, però, sarebbe stata confermata dal Primo Ministro maltese Lawrence Gonzi, rispondendo ad una interrogazione parlamentare. Cosa avrebbe detto Watson? Che i politici maltesi, legati al mondo della pesca, avrebbero intascato soldi per favorire le catture illegali del tonno rosso fino alle coste libiche. Il tutto per vendere ai giapponesi il prezioso elemento del sushi (scopiazzato anche dai nostri ristoranti) secondo modalità che porteranno il povero tonno alla velocemente estinzione. In pratica si starebbero immagazzinando grosse quantità di tonno, con lo scopo di speculare sui prezzi. Questo una volta che sarà diminuita l’offerta. Watson ha dichiarato di avere prove sufficienti per dimostrare quanto da lui dichiarato.

Il Primo Ministro maltese, secondo quanto riferito da Sea Shepherd, avrebbe a sua volta affermato di avere ricevuto conferma della fattibilità del procedimento dall’Ufficio legale del Governo. La singolarità di tale azione, però, risiede nel fatto che Watson avrebbe additato non un soggetto specifico, bensì avrebbe genericamente riferito di una parte di classe politica che apparirebbe collusa con il mondo della pesca più scellerata, ovvero quella che porterebbe all’estinzione il tonno rosso.

Ultima incognita. Non sarebbe stata precisata la Corte che giudicherà Watson.

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