GEAPRESS – Quattro delfini in una settimana, trovati morti nella riviera romagnola. Tre giovani vicino Ravenna ed un adulto a Rimini. Dovrebbe essere necessario effettuare l’esame autoptico per capire almeno alcune probabili cause di morte, tra cui quella derivante dall’ingestione di materiale plastico causa di pericolose e spesso mortali occlusioni intestinali.

Il problema di queste ingestioni riguarda anche le tartarughe marine (vedi articolo GeaPress). Non è escluso che gli animali possano essere stati tolti dalle reti issate dai pescatori e le carcasse lasciate in mare. E’ stata questa, tra l’altro, la fine che ha avuto un quinto delfino rinvenuto nell’adriatico meridionale nei pressi di  Capomarino (CB). I bagnanti ne hanno avvistato il corpo, in avanzato stato di decomposizione, ancora avvolto nella rete da pesca.

Delfini, tartarughe, ma anche squali sono spesso vittime delle reti ed in modo particolare modo delle famigerate spadare (vedi articolo  GeaPress). Purtroppo i rinvenimenti di delfini morti sono piuttosto frequenti nei mari italiani, ma quello che manca è una mappatura delle popolazioni selvatiche. E’ difficile in tal maniera risalire agli effettivi numeri degli animali e calcolare la reale incidenza delle morti.  I censimenti, infatti, sono spesso condotti a livello locale da singole associazioni.

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