GEAPRESS – Per la prima volta in Italia ha attraccato ieri alle ore 13 al porto di La Spezia l’intercettore veloce Brigitte Bardot (prima Gojira, vedi articolo Geapress) della flotta di Sea Shepherd Conservation Society. Ospite di Porto Lotti, sarà visitabile da giovedì 6 fino domenica 9 ottobre, mentre venerdì sera dalle ore 18,30 in poi una conferenza di presentazione con proiezione di filmati, musica dal vivo e incontro con le autorità locali. Geapress è riuscita a salire in anteprima sulla mitica imbarcazione, reduce da due impegnative azioni. 

A giugno nelle acque del Mediterraneo per contrastare la pesca di frodo del tonno rosso la Brigitte Bardot ha pattugliato, assieme alla Steve Irwin (nave ammiraglia) le acque all’interno e oltre la zona di guerra libica. Tale presenza è servita come deterrente per le operazioni illegali, dal momento che i bracconieri sapevano che Sea Shepherd avrebbe tagliato le loro reti e liberato i pesci, come avvenne lo scorso anno, e che ciò gli sarebbe costato enormi somme di denaro.

Della seconda azione, avvenuta nei mesi di luglio e agosto, ci parla Andrea Morello, coordinatore nazionale di SSCS Italia.

ANDREA MORELLO – “BB è reduce dall’Operazione Ferocious Isles nelle Isole Far Oer, la nostra presenza ha salvato centinaia di globicefali, infatti durante tutto il periodo in cui la BB e la Steve Irwin hanno pattugliato l’area nessuno ha osato uccidere nessun animale, purtroppo il budget limitato e i tanti altri impegni non hanno permesso di fermarsi oltre e il massacro è ricominciato.”

GEAPRESS – Ci parli della Brigitte Bardot e dell’equipaggio…
ANDREA MORELLO – “Si tratta di un’imbarcazione leggera e veloce, è lunga 34 metri e può raggiungere i 30 nodi di picco, suo fine è quello di intercettare le situazioni dove è necessario intervenire con rapidità, una volte individuate fa intervenire le imbarcazioni più grandi come la Steve Irwin e la Bob Barker. Da ricordare che abbiamo anche una decina di zodiac, piccole imbarcazioni che svolgono piccole azioni di disturbo e di collegamento. Nell’ultima operazione alla isole Far Oer erano presenti sulla BB 10 volontari e 4 rappresentanti di media internazionali, l’equipaggio ideale però, anche per motivi di spazio, è di solito composto da 5 persone. La presenza è assolutamente multietnica, i nostri volontari provengono da decine di paesi diversi. Attualmente abbiamo anche due italiani, Giacomo Giorgi e Raffaella Tolicetti, quest’ultima ottima cuoca del gruppo

GEAPRESS – Siete noti per la coerenza delle scelte, avete anche un’organizzazione attenta alla sostenibilità all’interno dell’imbarcazione?
ANDREA MORELLO – “Intanto la cucina è assolutamente vegan su tutte le navi della flotta, e questo vale anche per gli ospiti dei media che ci accompagnano. Nessun prodotto proveniente da sofferenza animale entra nelle nostre cucine. Riduciamo a monte i rifiuti prima di imbarcarci e abbiamo un’attenta raccolta differenziata a bordo, infine la BB utilizza biofuel e comunque cerca, quando non è in azione, di risparmiare più carburante possibile”.

GEAPRESS – Come programmate le vostre azioni?
ANDREA MORELLO – “Pianifichiamo con anticipo le campagne e le azioni dirette ma se un’emergenza lo richiede siamo pronti a intervenire in qualsiasi momento. Se domani avessimo la notizia di una battuta di pesca di tonno rosso nel Mediterraneo e il Presidente e fondatore di SSCS Comandante Paul Watson ci desse l’input noi salperemmo il giorno stesso da la Spezia. Voglio ricordare inoltre che nelle nostre azioni, seppur a volte estreme, nessuno si è mai fatto male nei 30 anni di attività dell’organizzazione.”

GEAPRESS – Rispetto alla cattura dei delfini per acquari e delfinari come pensate si possa fermare questa crudeltà?
ANDREA MORELLO – “Siamo intervenuti nella Baia di Taiji salvando molti delfini e abbiamo fatto investigazioni utili a far conoscere  le atrocità compiute in quel luogo per soddisfare le richieste dei parchi acquatici di tutto il mondo. La cosa grave è aver creato un mercato che valuta centinaia di migliaia di euro la vita di un animale selvatico, questo provoca l’interesse di chi non ha scrupoli, occorre rompere questo meccanismo e bloccare ogni cattura.”
ANDREA MORELLO – “Dopo le operazioni di manutenzione e di riorganizzazione farà rotta verso l’Antartico per salvare i cetacei dei mari del sud, ci troveremo a contrastare la caccia delle baleniere giapponesi, ci auguriamo con il successo della scorsa stagione durante la quale furono costrette a ritirarsi. BB sarà in buona compagnia della Steve Irwin, e della Bob Baker e dei due elicotteri di supporto, ma soprattutto con la determinazione di tutti gli equipaggi e dei volontari a cui va sempre il nostro ringraziamento”.

GEAPRESS – Prossimo impegno per la BB?

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI PHOTOGALLERY: