GEAPRESS – Il Corpo delle Capitanerie di Porto ha la sua mascotte. L’animale scelto è in sintonia con l’attività di salvaguardia dell’ambiente marino svolto dalla Guardia Costiera. Sarà, infatti, la Foca monaca (nel disegno di copertina), un tempo frequente nel Mediterraneo, a rappresentare le attività che in mare, e non solo, svolgono le Capitanerie di Porto.

Interventi di controllo su varie attività tra cui quelle della pesca. Controlli in mare ma anche nella terraferma come nel caso dei controlli della filiera che includono anche la ristorazione e i mercati ittici. Dal disastroso asporto dei datteri marini, per il cui prelievo si distrugge il substrato roccioso, alle numerose violazioni sulla pesca di animali ormai sempre più rari, come il Tonno rosso, ad esempio.

A decidere il nome della Foca monaca, che da qualche tempo è tornata a fare timidi capolini anche nei mari italiani, potremo essere tutti noi. Basterà, infatti, inviare il nome proposto utilizzando direttamente la mail messa a disposizione della Guardia Costiera e dedicata proprio all’iniziativa mascotte@guardiacostiera.it

Bambini e adulti potranno così liberare la loro fantasia. Un simbolo opportuno e speriamo augurale anche per la simpatica Foca monaca. Per maggiori informazioni si può consultare il sito web della Guardia Costiera.  

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