pesce spada neonato
GEAPRESS – Intervento della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro (CS) nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca, messa in campo dal Capo del Compartimento marittimo Capitano di Fregata (CP) Francesco PERROTTI.

Nei giorni scorsi, i militari della Guardia Costiera hanno passato al setaccio i punti di sbarco nei porti di Corigliano e Cariati, ristoranti e pescherie come le strade di maggiore comunicazione e più frequentate dai venditori ambulanti dello jonio cosentino. A finire sequestrati, in diverse operazioni, oltre 70 chili di pesce, fra cui pesce spada, alici, sardi sgombre, ma  anche totani e gamberetti.

Una parte del pescato posto in vendita era al di sotto delle taglie minime previste dalla vigente normativa comunitaria e nazionale ed altro ancora era commercializzato e detenuto in cattivo stato di conservazione e quindi pericoloso per chi lo avesse acquistato. In particolare, oltre 10 uomini sono stati impegnati nella zona di Schiavonea ed in viale Salerno, dove nella rete dei militari sono finite 2 persone segnalate alla Procura della Repubblica di Castrovillari per aver commercializzato pesce sottomisura ed in cattivo stato di conservazione agli ignari acquirenti che si recano per le vie della frazione marinara.

In un’operazione condotta poi in tandem mare – terra, con unità navali della Guardia Costiera, un pescatore è stato sorpreso tra Mirto e Rossano con a bordo della sua imbarcazione 6 piccoli di pesce spada tutti al di sotto della taglia minima, per un peso complessivo di 14 chili; anche per lui sono scattati la segnalazione alla Procura ed il sequestro.

A seguito di controlli di polizia sulle strade stali 106 e 534 sono stati poi elevati 2 verbali amministrativi per oltre 3000 Euro a carico di due conducenti di furgoni che trasportavano pescato senza le necessarie informazioni per i consumatori relative alla tracciabilità della filiera della pesca.

Nel porto di Cariati, a seguito dei controlli all’arrivo dei pescherecci, è stato inoltre multato per oltre 300 Euro il Comandante di un motopesca che aveva a bordo un marittimo irregolare ovvero non iscritto nel ruolino di equipaggio.

I veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale, intervenuti su richiesta dei militari della Guardia costiera, hanno dichiarato la non idoneità per il consumo umano del pescato sequestrato che è stato avviato a distruzione.

I controlli alla filiera della pesca degli uomini agli ordini del Comandante PERROTTI  proseguiranno con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite come pescare e vendere prodotti ittici sotto misura minima.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati