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GEAPRESS – Cinque volontari, tra cui un’italiana, giudicati colpevoli da un Tribunale delle isole Faroe, per avere violato la Legge che regola la caccia ai Globicefali.

Lo comunica Sea Shepherd che precisa come i cinque attivisti avrebbero disturbato l’ordine pubblico. Gli stessi, infatti, avevano interferito nel massacro di oltre 250 Globicefali che ha avuto luogo sulle spiagge di Bøur e Tórshavn il 23 luglio scorso (vedi articolo GeaPress). Ad essere giudicati sono stati i cinque volontari e la stessa organizzazione.

La sudafricana Rosie Kunneke, leader del Team di terra di Sea Shepherd e il belga Christophe Bondue sono stati arrestati sulla spiaggia di Bøur dove 111 Globicefali hanno perso la vita. La Kunneke è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di 35.000 corone faroesi (circa 4.690 euro) o a 14 giorni di carcere. Bondue è stato condannato al pagamento di una sanzione ministrativa di 25.000 corone faroesi (circa 3.350 euro) o a 14 giorni di carcere.

Xavier Figarella, cittadino corso (Francia) e l’italiana Marianna Baldo sono stati arrestati mentre stavano documentando il massacro di Bøur dal piccolo tender su cui si trovavano. Entrambe sono stati condannati al pagamento di una sanzione amministrativa di 30.000 corone faroesi (circa 4.020 euro) o a 14 giorni di carcere.

Kevin Schiltz, cittadino del Lussemburgo è stato arrestato durante il secondo massacro avvenuto a Tórshavn lo stesso giorno in tarda serata, dove 142 Globicefali hanno perso la vita. Schlitz è stato condannato al pagamento di una sanzione amministrativa di 5.000 corone faroesi (circa 670 euro) o a 8 giorni di carcere.

Sea Shepherd Global, invece, è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di 75.000 corone faroesi (circa 10.050 euro) per aver provocato gli incidenti che hanno portato agli arresti dei propri membri di equipaggio, anche se l’Organizzazione nega fermamente ogni accusa. Le autorità delle Isole Faroe terranno sotto sequestro il tender utilizzato da Figarella e dalla Baldo il 23 luglio.

Durante il processo, la Kunneke ha rifiutato di rispondere all’accusa e ha dichiarato: “mi rifiuto di rispondere all’accusa perché non riconosco la Legge che regola la caccia ai Globicefali nelle Isole Faroe come una legge legittima. La Danimarca è un paese firmatario della Convenzione di Berna. Il sostegno della Danimarca alla grindadráp è contrario agli obblighi derivanti dalla suddetta Convenzione, così come i nostri arresti, effettuati da agenti di polizia che fanno ufficialmente parte della Polizia Nazionale della Danimarca, e il nostro processo in questo tribunale, che è ufficialmente parte del sistema legale danese.

Il massacro dei cetacei, spiega Sea Shepherd, è proibito in tutta l’Unione europea, inclusa la Danimarca, in conformità con l’Appendice II della Convenzione relativa alla Conservazione della Vita Selvatica e dell’Ambiente Naturale (Convenzione di Berna).

Tuttavia, ad avviso di Sea Shepherd, il massacro di globicefali e altri piccoli cetacei continuerebbe con l’assistenza delle forze di polizia danese e della Marina Militare.
Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global, ha dichiarato: “il mandato di Sea Shepherd è quello di sostenere il diritto internazionale a tutela dell’ambiente, come previsto dalla Carta mondiale per la Natura delle Nazioni Unite. Non abbiamo alcuna intenzione di pagare queste assurde ed eccessive sanzioni amministrative che offendono le stesse leggi che questa Organizzazione ha il compito di far rispettare. Mettiamo apertamente in discussione il diritto della Danimarca di ordinare a Sea Shepherd di pagare una multa per aver interferito contro il massacro dei Globicefali, considerato di per sé illegale in Danimarca“.

Il Vice Procuratore capo starebbe tentando di far espellere i cinque volontari dalle Isole Faroe. I ricorsi in appello relativi alle accuse stanno per essere depositati.

Dal 20 luglio scorso nelle Isole Faroe sono stati arrestati in totale sette membri dell’equipaggio di Sea Shepherd, provenienti da sette paesi diversi. Tutti devono rispondere dell’accusa di aver violato la Legge che regola la caccia ai Globicefali.

La statunitense Susan Larsen e il tedesco Tom Strerath sono stati arrestati il 20 luglio a seguito di un tentativo di grindadráp nei pressi di Klaksvík, nel nord-est dell’arcipelago. La Larsen ha ottenuto il permesso di rientrare negli Stati Uniti dopo l’udienza preliminare. Strerath rimane nelle Isole Faroe, il suo passaporto è stato confiscato dalle autorità locali. Il tribunale deve ancora fissare la data per il processo dei due volontari.

Sea Shepherd guida l’opposizione alla grindadráp dal 1980 ed è attualmente impegnata nelle Isole Faroe per la sua sesta Campagna in difesa dei Globicefali Operazione Sleppid Grindini.

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