sea shepherd arresti
GEAPRESS – Avevano difeso con coraggio un branco di delfini globicefali che erano stati presi di mira per essere massacrati nel corso di una grindadráp. Così Sea Shepherd spiega in un suo comunicato l’arresto di cinque volontari avvenuto lo scorso 12 agosto nelle isole Faroe (vedi articolo GeaPress).
L’Echo, una delle piccole imbarcazioni degli ambientalisti, stava pattugliando l’area al momento dell’inizio della caccia. Il natante si è così diretto sul luogo mentre il branco di cetacei veniva spinto verso la spiaggia di Sandavágur sull’isola di Vágar. Sea Shepherd sottolinea l’azione di disturbo messa in atto nei confronti della flottiglia di barche dei cacciatori che aveva circondato il branco. Nonostante la netta superiorità numerica di quest’ultime, l’imbarcazione ambientalista è riuscita a far cambiare direzione al branco, causando grande confusione nelle attività di caccia. Infine sarebbe sfuggita alla Marina Militare Danese.

Si ricorda che le Isole Faroe fanno parte del Regno Unito di Danimarca, che comprende la stessa Danimarca e la Groenlandia.

Circa 61 globicefali sono stati comunque spinti a riva e uccisi. A questo punto cinque volontari di terra si sono precipitati in acqua per schierarsi tra i cetacei e i cacciatori in attesa. Tutti e cinque i volontari sono stati fermati dalla polizia e trascinati indietro sulla spiaggia, dove sono stati ammanettati e obbligati a sedersi. Di fatto non hanno potuto fare a meno di osservare la carneficina in corso.

I cinque volontari di Sea Shepherd arrestati sono: l’olandese Rudy de Kieviet, l’inglese Lawrie Thomson, il tedesco Tobias Boehm,  lo statunitense Frances Holtman e l‘italiana Alice Bodin (nella foto), residente nel trevigiano e Coordinatrice veneta di Sea Shepherd. I loro passaporti sono stati confiscati e dovranno rimanere nelle Isole Faroe fino a nuovo avviso. Un rappresentante legale è stato incaricato di agire per conto di tutti gli arrestati.
Poche ore fa Sea Shepherd ha invece comunicato che altri quattro volontari, fermati (vedi articolo GeaPress) e poi condannati nei giorni scorsi, sono stati espulsi dalle Isole Faroe. I fatti sono avvenuti questa mattina “con la copertura delle tenebre”.

Alle 03:30, ora locale, infatti, la Leader del Team di terra di Sea Shepherd, Rosie Künneke, cittadina sudafricana, e i suoi colleghi volontari di Sea Shepherd Christophe Bondue, cittadino belga, Marianna Baldo, cittadina italiana, e Kevin Schiltz, cittadino del Lussemburgo, si sono dovuti imbarcare su un traghetto a Tórshavn diretto a Hirchalls, in Danimarca. Sempre secondo gli ambientalisti gli attivisti sono scortati da tre agenti di polizia in abiti civili; all’interno di quel traghetto sarebbero stati “spinti”.

Esattamente una settimana fa, i quattro volontari erano stati giudicati colpevoli di aver violato la Legge Feringia che regola la Caccia ai Globicefali e di aver disturbato l’ordine pubblico.

I volontari sono stati condannati a pagare una multa tra le 5.000 e le 35.000 corone danesi o al carcere dagli otto a 14 giorni. L’accusa aveva inoltre presentato la richiesta di espulsione. La difesa, invece, aveva presentato ricorso, ma non era stato accolto. Gli attivisti avevano dichiarato di volere essere arrestati, ovvero non pagare la multa.

Ad oggi nelle isole Faroe, sono stati arrestati 12 volontari di Sea Shepherd. Si tratta di cittadini del Regno Unito, Italia,  Corsica/Francia, Olanda, Belgio, Germania, Lussemburgo e Stati Uniti. Tutti i volontari, precisa Sea Shepherd, sono stati accusati del ‘crimine’ di aver interferito nella caccia ai globicefali e altri piccoli cetacei, nota come grindadráp.

 

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