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GEAPRESS – Due componenti di Sea Shepherd, imbarcati in un piccolo scafo si supporto alla nave ambientalista Sam Simon, sono stati arrestati stamani dalla polizia locale delle Isole Farose. Secondo quanto reso noto da Sea Shepherd, nei luoghi dell’operazione di polizia era presente una nave della marina militare danese.

I due arrestati sono Susan Larsen, statunitense, e Tom Strerath, tedesco.

Secondo gli ambientalisti a nord di Klaksvík, nel nordest dell’arcipelago, è sembrato essersi notate le fasi preliminari  del grindadráp, ovvero l’uccisione dei delfini globicefalo. Per questo, da entrambe le imbarcazioni di Sea Shepehrd si si stava cercando di capire cosa effettivamente stava accadendo.  Nei luoghi, però, vi era una nave della marina danese. Come è noto le Isole Faroe, al pari della Groenlandia e della stessa Danimarca, fanno parte del Regno Unito di Danimarca.

Gli ambientalisti denunciano il tentativo, da parte di una imbarcazione locale, di bloccare l’elica della Sam Simon, ovvero la nave di Sea Shepherd. Poco dopo sarebbe avvenuto il fermo della più piccola imbarcazione dei Sea Shepherd (Farley), da parte delle autorità locali. La richiesta di spiegazioni fatta pervenire alla marina danese si sarebbe però risolta solo con un invito a mettersi in contatto con  la polizia locale. La nave danese, in queste fasi, sarebbe rimasta interposta tra la Sam Simon ed il Farley.

L’arresto dei due attivisti veniva poi giustificato dalla polizia locale con la permanenza del Farley in acque vietate. Il riferimento, fa capire Sea Shepherd, era proprio al grindadráp.

Sembra, però, che ancora nessuna conferma dell’arresto dei due, così come della confisca della piccola imbarcazione ambientalista, sia arrivata dalla polizia locale.

Sembra inoltre che il gruppo di delfini, del quale non si ha ancora conferma certa, sia riuscito a prendere il largo.

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