balenottera indonesia
GEAPRESS – E’ finita poche ore addietro l’odissea di un gruppo di Balenottere azzurre rimaste imprigionate in una baia dell’isola di Lembata.

Lo strazio dei soccorritori accorsi  nell’arcipelago delle Isole della Sonda, è stato acuito dalla preoccupazione che la  sorte dei cetacei venisse ancora una volta segnata dalla mano dell’uomo.

L’isola di Lembata, ricorda Richard O’Barry, esperto di cetacei e strenuo difensore della loro libertà, non è un posto qualsiasi. Una caccia di tradizione, autorizzata dalla Commissione Baleniera Internazionale e teoricamente riservata a due soli cetacei. In questo caso, però, le operazioni di soccorso sono state supportate anche da alcune persone provenienti dai villaggi locali.

A quanto sembra, il gruppo di balene è entrato nella baia un paio di settimane addietro. Otto balene blu, che hanno impegnato non poco i soccorritori. Nei luoghi, infatti,  sono intervenuti i volontari di Jakarta Animal Aid Network. Dopo alcuni giorni, grazie anche alla marea favorevole, cinque balene  sono però riuscite a riguadagnare il mare

Le operazioni di soccorso sono state lunghe ed estenuanti. In più occasioni le balene spinte dalle barche avevano quasi raggiunto il mare aperto, quando, in maniera inaspettata, riprendevano  la strada della baia. Penosa la situazione di una femmina di balenottera azzurra. Appena si è accorta che il cucciolo era morto, ha fatto dietro front rimanendo per più giorni nel punto ove aveva perso il piccolo.

Solo poche ore addietro, sconfitta dalla morte del suo piccolo, ha deciso di  abbandonare la baia raggiungendo gli altri adulti che l’attendevano al largo

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